Proseguono a passo spedito i lavori lungo la strada che dal Traforo porta al Castello di Pino, il percorso che conduce a uno dei siti più affascinanti e identitari del territorio di Pimonte. Un luogo ricco di storia e di memoria che oggi guarda finalmente al futuro.
“Dopo l’acquisizione dell’intero complesso medievale monumentale di Pino – afferma il sindaco Francesco Somma – che è diventato patrimonio del Comune di Pimonte e quindi di tutta la comunità, continua il grande lavoro di valorizzazione che stiamo portando avanti per restituire centralità a questo straordinario bene storico e paesaggistico”.
Nel dettaglio si tratta della strada Muraglione – Pino, oggetto di un importante intervento che la Comunità Montana dei Monti Lattari sta realizzando e che consentirà, una volta completata la pavimentazione, di raggiungere con molta più facilità il Castello di Pino.
Oggi questo luogo straordinario è ancora poco frequentato proprio a causa della difficoltà di accesso. Con il completamento della strada sarà finalmente possibile arrivarci con maggiore semplicità e sicurezza, permettendo a cittadini, visitatori ed escursionisti di scoprire uno dei luoghi più suggestivi della montagna.
“Allo stesso tempo – continua Somma – l’attenzione dell’amministrazione sarà massima: i flussi di visitatori saranno monitorati e gestiti con grande cura, per garantire la tutela ambientale e paesaggistica di questo luogo così delicato e prezioso”.
I lavori vengono realizzati nel pieno rispetto della montagna e del contesto naturale e prevedono: sistemi di taglia-acqua per la corretta regimazione delle acque piovane ; pavimentazione in bio-cemento, compatibile con l’ambiente; recupero delle fontanelle storiche dove sgorgano le acque delle sorgenti; interventi di pulizia e riqualificazione dell’intero percorso.
“Non si tratta soltanto di una strada – conclude il primo cittadino – ma di un’opera simbolo della rinascita di questo luogo straordinario, su cui c’è tanto impegno e aspettative, anche investendo con convinzione importanti risorse pubbliche.
Il Castello di Pino è destinato a diventare sempre più un punto di riferimento per un turismo sostenibile, per la valorizzazione della nostra storia e per nuove esperienze naturalistiche, come il progetto dei ponti tibetani, che proprio qui troveranno uno dei loro punti più suggestivi. Pimonte sta vivendo una stagione di grande lavoro, entusiasmo e visione.
E il Castello di Pino è pronto a tornare ad essere uno dei simboli più belli della nostra montagna e della nostra identità”.
Francesco Fusco










