Progetto che servirà a ridefinire l’identità della Pompei contemporanea, questo è ciò che si punta a fare con l’aggiudicazione dei lavori per la realizzazione e l’ammodernamento del Museo Archeologico Civico.
Con questo atto si conclude un percorso iniziato tempo fa, scegliendo l’opzione più economica. Il prezzo è sceso, ma gli obiettivi rimangono gli stessi. È un passo tecnico, ma significativo, adesso si passa dai piani sulla carta ai lavori veri sul territorio.
Palazzo de Fusco: fulcro del progetto
La storica sede del Municipio, Palazzo de Fusco, sarà la parte centrale del progetto. Non sarà solo un contenitore espositivo, ma un luogo animato, progettato per interagire con cittadini, specialisti e visitatori. Al piano terra gli spazi saranno dedicati al MAC.
Nel corso dei lavori per la realizzazione di un parcheggio, sono emersi i reperti della necropoli paleocristiana rinvenuta in via Fucci, che saranno elemento centrale nel percorso del museo. Una scoperta che finalmente trova un posto in cui essere collocata e narrata.
Il Mac: memoria e futuro
Il nuovo museo vuole diventare un punto di riferimento per la “Pompei nuova”, città che va oltre gli scavi e cerca da anni di avere uno spazio riconoscibile nel mondo della cultura. Non è in contrasto con il sito archeologico, ma vuole dialogare con esso, offrendo di più e distribuendo meglio i visitatori. L’intervento, che costa oltre trecentomila euro, è finanziato con un mix di soldi pubblici e risorse esterne.
Il prossimo mese cominceranno i lavori, che non riguarderanno solo l’adeguamento degli spazi, ma anche l’allestimento e la definizione del percorso espositivo. L’obiettivo è ben definito: poter dare alla città un luogo capace di raccogliere il passato in maniera coinvolgente e comprensibile.
Il Mac non sarà solo un museo: sarà un messaggio chiaro di cambiamento. È la città che riscopre se stessa e trova nel passato la forza per costruire il futuro.
Lucia Pia Mandara










