Un nuovo caso riaccende l’attenzione su possibili criticità sanitarie. La Fondazione Domenico Caliendo, nata dopo la morte del bambino a Napoli, si trova ora a seguire il suo primo caso.
Si tratta della vicenda di una madre che ha perso la figlia nel 2023, a distanza di quasi due anni da un trapianto effettuato nel 2021 presso l’ospedale Monaldi di Napoli, la stessa struttura coinvolta nel caso del piccolo Domenico.
Secondo quanto emerso, l’intervento del 26 agosto 2021 sembrava inizialmente riuscito. La bambina era stata dimessa e aveva fatto ritorno a casa dopo poche settimane.
Successivamente, però, la situazione clinica si è aggravata. La madre ha raccontato che, dopo circa un mese, sono iniziati continui ricoveri ospedalieri, con frequenti problemi legati a infezioni.
La donna ha ripercorso quanto accaduto nel corso della trasmissione televisiva Storie Italiane, condotta da Eleonora Daniele.
Ha spiegato di aver vissuto per mesi in condizioni di massima precauzione, adottando misure rigide di protezione sanitaria all’interno dell’abitazione, trasformata in un ambiente simile a una sala operatoria, con uso di mascherine, camici sterili e altri dispositivi.
Nonostante queste precauzioni, le condizioni della bambina sono progressivamente peggiorate fino al decesso, avvenuto il 27 marzo 2023.
Secondo il legale della famiglia, solo di recente, attraverso l’analisi della cartella clinica, sarebbe emersa la reale causa della morte.
Al momento non è ancora chiaro se vi siano collegamenti con altri casi simili. La stessa conduttrice ha precisato che la vicenda è ancora in fase di approfondimento e non sono state stabilite eventuali analogie.
Sulla vicenda sono attesi ulteriori accertamenti da parte delle autorità competenti, che dovranno chiarire quanto accaduto e verificare eventuali responsabilità.
Il caso rappresenta il primo intervento concreto della Fondazione Domenico Caliendo, nata con l’obiettivo di fornire supporto in situazioni analoghe.
Nel frattempo, la famiglia di Domenico Caliendo ha annunciato una messa in ricordo prevista per il 14 aprile 2026 alle ore 19 a Nola, presso la parrocchia Maria Santissima della Stella, che sarà presieduta dal cardinale Domenico Battaglia.
Un momento di preghiera si è già svolto in forma privata nei giorni precedenti. La famiglia ha inoltre espresso ringraziamenti ai giornalisti e agli operatori dell’informazione per la vicinanza e la sensibilità dimostrata.
La madre di Domenico, Patrizia Mercolino, ha comunicato che la fondazione ha già raccolto oltre 45mila euro grazie alle donazioni.
Ha inoltre ricordato come l’idea della fondazione sia nata durante i momenti più difficili, quando il bambino si trovava in terapia intensiva, poco prima della sua scomparsa.









