Pimonte, incontro sulla legalità all’istituto “Paride del Pozzo”: protagonisti gli studenti

“La legalità è una scelta quotidiana”: è il titolo di un convegno svoltosi questa mattina all’istituto comprensivo “Paride del Pozzo” di Pimonte. Un momento di riflessione e confronto che ha coinvolto studenti, docenti e rappresentanti delle istituzioni. L’iniziativa ha infatti avuto l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sull’importanza di costruire, giorno dopo giorno, una solida cultura della legalità.

Ospiti della giornata il sindaco Francesco Somma, il magistrato Luigi Pentangelo, il comandante di polizia locale Francesco Manzi e il comandante della stazione dei carabinieri di Pimonte, Giovanni Sudano e don Antonino Lazazzera, parroco della chiesa di San Michele Arcangelo. Insieme alla preside Anna Morvillo hanno ribadito con forza come la legalità non sia un concetto astratto, ma un valore concreto che si costruisce attraverso comportamenti quotidiani. “Promuoverla significa coltivare onestà, trasparenza e senso del dovere – ha affermato il sindaco Somma – partendo anche dai gesti più semplici: rispettare il codice della strada, non abbandonare rifiuti, denunciare le ingiustizie, pagare le tasse e avere il coraggio di non voltarsi dall’altra parte di fronte a ciò che è sbagliato. In altre parole, comprendere che il bene comune viene prima dell’interesse personale”. Anche gli altri interventi sono stati accolti come testimonianze dell’impegno quotidiano nella difesa della legalità e dei diritti dei cittadini. Ognuno degli ospiti ha illustrato il proprio ruolo attraverso esempi concreti, contribuendo a delineare una visione della legalità a 360 gradi.

Presente anche il mondo associativo locale, a testimonianza del forte legame tra la scuola e il territorio, elemento fondamentale per la crescita civica delle nuove generazioni. Particolarmente apprezzato è stato il momento di dialogo con gli studenti. I ragazzi hanno partecipato con interesse, ponendo domande su temi attuali come la sicurezza online, il rispetto delle regole, il contrasto alla criminalità e il valore della responsabilità civile.

Gli alunni si sono inoltre resi protagonisti attivi dell’evento, presentando riflessioni e contributi creativi. Tra questi, la realizzazione di video che capovolgono situazioni in cui la legalità viene messa in discussione e presentando messaggi positivi e, soprattutto, la riscrittura della canzone “I cento passi”, attraverso la quale hanno lanciato un messaggio forte e consapevole: assumere scelte giuste anche se difficili, e passo dopo passo realizzare con impegno il cambiamento all’insegna della legalità e della convivenza civile. La manifestazione si è conclusa con un messaggio condiviso: la legalità non si insegna soltanto con le parole, ma soprattutto attraverso l’esempio quotidiano. “In questo percorso – ha affermato la preside Morvillo – la scuola, insieme alle istituzioni e alla comunità, si conferma il luogo ideale per formare cittadini consapevoli, responsabili e pronti a difendere i valori della giustizia e del rispetto reciproco”.

Francesco Fusco

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