Il consiglio comunale di Torre Annunziata ha approvato il Documento Unico di Programmazione (DUP) e il Bilancio di Previsione 2026, due atti centrali per la pianificazione e lo sviluppo del territorio.
Il sindaco Corrado Cuccurullo ha definito il documento come un bilancio sano e solido, capace di garantire il rispetto degli equilibri finanziari e un’immagine virtuosa dell’ente.
Un lavoro portato avanti dall’assessore al bilancio Giuseppe Criscitelli, che ha ribadito la solidità dell’impianto economico.
L’approvazione è arrivata non senza divisioni. I consiglieri di Oplonti Futura, Lucio D’Avino e Marco Russo, hanno espresso voto contrario su entrambi i provvedimenti.
Si sono invece astenuti Salvatore Monaco del Movimento 5 Stelle e Michele Avitabile di Italia Viva.
Unica voce favorevole tra i banchi dell’opposizione è stata quella di Mauro Iovane, che ha votato a favore.
Dai banchi dell’opposizione sono emerse critiche legate allo squilibrio delle risorse e ai ritardi negli interventi, con particolare attenzione alla manutenzione delle strade.
Il consigliere D’Avino ha sottolineato la necessità di un restyling concreto, evidenziando come da oltre un anno e mezzo si attendano risposte operative.
L’azione amministrativa si concentra su quattro macro aree principali: sicurezza, decoro urbano, servizi al cittadino e rafforzamento della macchina amministrativa.
Per sicurezza, decoro e servizi è prevista una spesa superiore ai 350.000 euro, con interventi come il trasferimento della cura del verde basso alla ditta Prima Vera e l’aumento dei pasti della mensa scolastica, che passano da 800 a quasi 1100.
Nonostante i vincoli di spesa, sono stati destinati circa 100.000 euro a turismo, cultura ed eventi, a sostegno della vocazione territoriale della città.
Previsti oltre 150.000 euro per il potenziamento della macchina amministrativa, con risorse destinate a supporto al RUP, redazione del PUC, digitalizzazione, software, incarichi legali e servizi di tesoreria.
L’amministrazione ha stanziato più di 220.000 euro per interventi legati a emergenze abitative, sicurezza sul lavoro, sgomberi e manutenzione degli edifici pubblici.
Il bilancio tiene conto degli equilibri di spesa obbligatoria, con una gestione che supera i 500.000 euro per i servizi essenziali.










