Non c’è pace per la sanità campana. I carabinieri del NAS di Salerno hanno appena concluso l’operazione “Mense Ospedaliere”, una vasta campagna di controlli condotta tra febbraio e marzo 2026 nelle province di Salerno, Avellino e Benevento. Su 22 strutture ispezionate (tra ospedali pubblici e cliniche private), ben 18 sono risultate irregolari.
Parliamo di un tasso di non conformità dell’82%, che ha portato a sanzioni amministrative per un totale di 26.000 euro.
Salerno: batteri sui vassoi e muffa nel Cilento
In provincia di Salerno, precisamente nell’Agro Nocerino-Sarnese, i carabinieri hanno rinvenuto una carica batterica “non soddisfacente” sui vassoi destinati ai pazienti. Ed hanno disposto l’immediata revisione di tutti i protocolli di sanificazione.
Nella Piana del Sele invece, hanno elevato multe per 3mila euro a causa di sporco reiterato, problemi nel trasporto dei pasti e il mancato monitoraggio delle temperature dei cibi. In Cilento infine, i carabinieri hanno trovato muffe diffuse nei locali e nei sistemi di aspirazione guasti, rendendo l’ambiente cucina totalmente inadeguato.
Avellino e Benevento: ragnatele e strutture “fantasma”
La situazione non migliora spostandosi nelle altre province. Ad Avellino ad esempio, nella Valle del Sabato, una casa di cura è risultata del tutto priva di SCIA e delle autorizzazioni sanitarie necessarie per produrre pasti. In altre cliniche è stata contestata l’omessa applicazione delle procedure di autocontrollo (HACCP) e la presenza di materiale estraneo nelle cucine.
A Benevento, precisamente nella Valle Caudina, un presidio ospedaliero è stato multato per 4.000 euro a causa di lavastoviglie guaste e assenza di spogliatoi per il personale. Nel capoluogo, invece, i NAS hanno documentato scene di degrado con sporco incrostato, ragnatele e accumuli oleosi nelle zone dove vengono confezionati i pasti per i degenti.
La reazione e i prossimi passi
I carabinieri dei Nas hanno fatto sapere che i controlli proseguiranno con la massima capillarità per assicurare che il servizio di ristorazione per i pazienti rispetti i più alti standard di igiene e sicurezza previsti dalla legge.










