Ancora pochi giorni per visitare “Totò e la sua Napoli”

Ancora pochi giorni per visitare Totò e la sua Napoli, l’inedita mostra che celebra il legame profondo e indissolubile tra il Principe della Risata e la sua città. L’esposizione sarà visitabile fino a domenica 25 gennaio e rientra nel programma delle celebrazioni per i 2500 anni dalla fondazione di Napoli. In primavera, il progetto culturale attraverserà l’oceano per approdare a New York, portando l’arte e l’eredità di Totò nel cuore della comunità internazionale.

La mostra è promossa dal Comitato Nazionale Neapolis 2500 insieme al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e a Palazzo Reale di Napoli (Ministero della Cultura), con la partecipazione degli Eredi Totò e la collaborazione di Rai Teche e dell’Archivio Storico Luce.

Il progetto è curato da Alessandro Nicosia e Marino Niola ed è organizzato e prodotto da C.O.R. – Creare Organizzare Realizzare.

Oltre al grande afflusso di visitatori, l’esposizione ha colpito per la sua unicità e per la straordinaria capacità di parlare a tutte le generazioni. Numerosi giovani della Generazione Z si sono ritrovati a sfidarsi nel ricordare le battute più celebri dei film di Totò, a dimostrazione di una popolarità che il tempo non ha minimamente scalfito. Totò, insomma, non è mai morto.

Significativo anche il riscontro del pubblico internazionale: gli stranieri hanno mostrato grande interesse, confermando come l’arte di Totò, al pari di quella di Charlie Chaplin, sia un linguaggio universale. Attraverso la sua comicità, Napoli diventa una “regione dell’anima”, un luogo in cui si abita per scelta e non solo per nascita.

Le fotografie e le sequenze cinematografiche proiettate in mostra hanno inoltre acceso una profonda memoria collettiva nei visitatori partenopei, che hanno potuto riconoscere e confrontare la città di ieri con quella di oggi. Ne emerge il ritratto di Totò non solo come nume tutelare dell’immaginario napoletano, ma come icona dell’italianità nel mondo: una vera e propria bandiera per gli italiani di ogni continente, sintesi dei tanti pregi – e dei pochi difetti – del nostro carattere nazionale.

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