Dopo le dimissioni dell’assessore ai Lavori pubblici Giovanni Sorrentino, a Gragnano, la maggioranza che sostiene il sindaco Nello D’Auria ha affrontato un primo e delicato momento di confronto interno. La riunione, svoltasi nella serata di ieri, era stata convocata per avviare il percorso che dovrà portare alla nomina del nuovo componente della giunta, ma ha finito per evidenziare una situazione tutt’altro che compatta all’interno della coalizione di governo cittadino.
Il sindaco, l’altro ieri, ha ufficialmente preso atto delle dimissioni di Sorrentino, pubblicando sui propri profili social un messaggio di ringraziamento per il lavoro svolto dall’ormai ex assessore.
Nel corso dell’incontro serale, secondo quanto trapela, sarebbe stato ufficialmente sondato il nome di Salvatore Castrignano, attuale presidente del consiglio comunale ed espressione della lista civica Insieme Democratico. Castrignano, tuttavia, avrebbe declinato la proposta, scegliendo di mantenere il ruolo di garante dell’assise cittadina piuttosto che entrare a far parte della giunta.
Una decisione che, se da un lato evita un possibile effetto domino all’interno del consiglio comunale, dall’altro rende più complesso il percorso del sindaco, ora chiamato a individuare una soluzione alternativa che possa essere condivisa dalla maggioranza.
La riunione, durata diverse ore, non avrebbe portato a una sintesi definitiva. Al contrario, avrebbe messo in evidenza fratture e posizionamenti differenti all’interno della maggioranza, con sensibilità politiche che sembrano andare ben oltre la semplice sostituzione dell’assessore dimissionario.
Sul tavolo non c’è soltanto il nome del nuovo assessore, ma il futuro assetto degli equilibri politici cittadini, in una fase in cui ogni scelta rischia di avere ricadute più ampie sull’intero scenario amministrativo.
Secondo fonti interne, quello di ieri sera rappresenta solo il primo di una serie di incontri che si susseguiranno nelle prossime settimane. Riunioni che serviranno formalmente a completare la squadra di governo, ma che di fatto stanno già delineando alleanze, strategie e rapporti di forza in vista delle prossime elezioni amministrative.
Un appuntamento che, in base alla decisione del governo guidato da Giorgia Meloni, potrebbe collocarsi tra la fine del 2026 e la primavera del 2027.
In questo contesto, la maggioranza appare divisa tra chi spinge per una soluzione rapida e politicamente forte, capace di rilanciare l’azione amministrativa, e chi invece preferisce muoversi con maggiore cautela per non compromettere equilibri già fragili. La rinuncia di Castrignano viene interpretata come un segnale chiaro: la partita non riguarda soltanto una delega assessorile, ma la leadership futura e la ricomposizione degli schieramenti.
Il sindaco D’Auria, per ora, mantiene il massimo riserbo, ma appare evidente che la decisione finale avrà un peso che va ben oltre l’attuale consiliatura, ormai giunta al suo ultimo anno di mandato. La nomina del nuovo assessore rischia così di trasformarsi nell’ultimo vero banco di prova di una maggioranza attraversata da tensioni e ambizioni in vista del prossimo voto.









