Ponticelli, svolta dopo la protesta: il nuovo edificio PNRR destinato agli studenti del Comprensivo “De Filippo”

Tre giorni e tre notti di presidio ininterrotto per rivendicare il diritto allo studio di oltre 350 studenti. Alla fine, la mobilitazione delle mamme e della comunità scolastica del rione Conocal di Ponticelli ha portato alla svolta: l’edificio adiacente al plesso “Eduardo De Filippo”, ristrutturato con fondi PNRR e finora rimasto inutilizzato, sarà destinato agli alunni dell’Istituto Comprensivo 88esimo Circolo.

Una vittoria maturata dopo giorni di tensione e protesta civile, iniziata in seguito alla chiusura del plesso De Filippo il 19 dicembre scorso, dovuta alle gravi carenze igienico-sanitarie che avevano reso insostenibile la prosecuzione delle attività didattiche.

La svolta è arrivata al termine di ore di attesa a Palazzo San Giacomo, quando il Comune di Napoli ha diffuso una nota ufficiale chiarendo che, “in accordo con la dirigente dell’Istituto, è stata individuata una soluzione utile a consentire il regolare svolgimento delle attività didattiche”.

Secondo quanto comunicato, le classi della scuola primaria e secondaria di primo grado saranno trasferite al primo piano dell’edificio recentemente ristrutturato, mentre il piano terra resterà destinato al centro per le famiglie.

Per quanto riguarda i più piccoli, le classi dell’infanzia continueranno a frequentare il plesso De Filippo, dove saranno immediatamente avviati lavori di sistemazione dei bagni dedicati. Il Comune ha inoltre assicurato che ulteriori interventi di riqualificazione complessiva consentiranno il pieno utilizzo dell’edificio per il prossimo anno scolastico.

La soluzione individuata era stata già prospettata da tempo da dirigente, docenti e genitori, ma solo dopo la protesta a oltranza si è arrivati all’ufficializzazione.

La mobilitazione è partita lo scorso 12 gennaio, quando le mamme hanno deciso di occupare la scuola, dando vita a un presidio permanente durato quattro giorni e quattro notti. Nonostante l’assenza di riscaldamenti e le condizioni critiche dell’edificio, le madri hanno scelto di restare per difendere la sicurezza e la continuità educativa dei propri figli.

Nella giornata di ieri non sono mancati momenti di forte tensione: le mamme, preoccupate da voci su una possibile diversa destinazione del nuovo edificio, hanno inizialmente impedito l’ingresso a dirigente e docenti. La situazione è rientrata solo con l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno consentito l’accesso al personale scolastico.

Nel pomeriggio è arrivata la comunicazione ufficiale che ha sancito il lieto fine della vicenda. I dirigenti comunali hanno firmato i documenti necessari a rendere fruibile il nuovo plesso. La notizia è stata accolta con pianti liberatori, brindisi e festeggiamenti da parte delle famiglie, stremate ma soddisfatte per il risultato ottenuto.

Per i bambini del rione Conocal, la riapertura delle attività didattiche rappresenta l’inizio di un nuovo capitolo, in un ambiente finalmente sicuro e adeguato.

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