Era già comparso, senza essere formalmente indagato, nell’inchiesta sulla tragica morte del poliziotto Aniello Scarpati, travolto e ucciso a Torre del Greco nel novembre scorso da un suv guidato da Tommaso Severino, risultato poi positivo ad alcol e cocaina. Ora, però, per Ciro Licenziato è arrivata una svolta giudiziaria ben più pesante.
Nella notte, la polizia lo ha arrestato con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, al termine di un’operazione mirata che ha portato al sequestro di quasi un chilo e mezzo di cocaina. A eseguire l’arresto sono stati proprio i colleghi di Scarpati, impegnati in un’attività di controllo e contrasto al traffico di droga sul territorio.
Il fermo è scattato in seguito a un controllo stradale effettuato da una volante del commissariato di Portici. Licenziato, alla guida dell’auto, è stato trovato in possesso di alcune dosi di cocaina. Alla luce del rinvenimento, gli agenti hanno deciso di estendere la perquisizione anche alla sua abitazione.
Durante il controllo domiciliare, all’interno di una cantina, sono state scoperte due casseforti contenenti complessivamente 1,4 chili di cocaina, oltre a un ingente quantitativo di denaro ritenuto di dubbia provenienza. Tutto il materiale è stato immediatamente sequestrato.
Per Licenziato si sono quindi aperte le porte del carcere di Poggioreale, dove è stato trasferito in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria. L’operazione ha suscitato anche reazioni nel mondo sindacale: Giuseppe Raimondi, segretario nazionale referente Campania e Basilicata del Coisp, ha espresso un plauso agli agenti “per l’ennesima brillante operazione messa a segno in città”.
Un arresto che riporta sotto i riflettori una figura già emersa in una delle vicende più drammatiche degli ultimi mesi e che ora si trova a fare i conti con accuse pesantissime legate al traffico di droga.










