Costiera Amalfitana, 4 anni e 9 mesi per lo skipper che provocò la morte di Adrienne Vaughan nello schianto tra il gozzo e il Tortuga

L’ordine di carcerazione per Elio Persico eseguito dai carabinieri di Massa Lubrense riporta al centro una tragedia che sconvolse la Costiera il 4 agosto 2023: il gozzo Saint Tropez contro il veliero Tortuga, i test positivi, la manovra improvvisa e la turista americana travolta dall’elica

Un ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Salerno, a seguito di una condanna a 4 anni e 9 mesi di reclusione per omicidio colposo, è stato notificato nella giornata di ieri dai carabinieri di Massa Lubrense a Elio Persico, oggi 32enne, skipper del gozzo coinvolto nel mortale incidente nautico del 4 agosto 2023 al largo del Fiordo di Furore. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato accompagnato nel carcere di Napoli-Poggioreale, dove sconterà la pena.

Lo scontro tra il Saint Tropez e il Tortuga

Costiera amalfitana, terribile scontro in mare tra veliero e motoscafo: muore turista inglese di 44 anni. Indaga la capitaneria di portoIl provvedimento riporta alla memoria una delle tragedie più gravi avvenute in mare lungo la Costiera Amalfitana negli ultimi anni. Quel pomeriggio d’estate, poco prima delle 18, il gozzo Saint Tropez, appartenente alla società Daily Luxury Boat, condotto da Elio Persico, entrò in collisione con il veliero di lusso Tortuga, lungo circa 40 metri, utilizzato per eventi esclusivi e navigante nello specchio d’acqua antistante il Fiordo di Furore, tra Conca dei Marini e Amalfi.

A bordo del gozzo viaggiava l’intera famiglia Vaughan: Adrienne Vaughan, 45 anni, cittadina statunitense e manager della Bloomsbury Publishing, il marito Mike Vaughan e i loro due figli minorenni, una bambina di 12 anni e un bambino di 8, in vacanza in Costiera Amalfitana.

La morte di Adrienne Vaughan

L’impatto tra le due imbarcazioni fu violentissimo. In seguito allo schianto, Adrienne Vaughan cadde in mare e, secondo quanto accertato dagli inquirenti, venne travolta dall’elica del gozzo, riportando lesioni gravissime. La donna fu recuperata dall’acqua grazie all’intervento immediato di due medici presenti a bordo del Tortuga e trasportata verso il porto di Amalfi con un motoscafo di passaggio. All’arrivo a terra era ancora viva, ma i tentativi di rianimazione risultarono inutili.

Il marito e i figli riportarono ferite e contusioni. Nelle ore successive Mike Vaughan fu trasferito presso l’ospedale di Salerno per essere sottoposto a un intervento chirurgico alla spalla sinistra, mentre i bambini vennero affidati ai titolari di Villa Giulia, la struttura turistica di Sant’Agata sui Due Golfi dove la famiglia alloggiava.

La versione del comandante del Tortuga: “motori fermi”

Un passaggio chiave dell’inchiesta riguardò la ricostruzione della dinamica dello scontro. Tony Gallo, 55 anni, comandante del veliero Tortuga, originario del Napoletano, spiegò agli investigatori e ai magistrati che la sua imbarcazione aveva i motori fermi al momento dell’impatto. Gallo riferì che il gozzo, proveniente dal senso opposto, avrebbe invertito improvvisamente la rotta, tagliando la strada al veliero a una velocità stimata tra i 20 e i 25 nodi, andando a impattare sotto la prua del Tortuga.

Il comandante del veliero risultò negativo ai test tossicologici. Diversi video amatoriali, girati dai passeggeri del Tortuga e acquisiti agli atti, mostrarono le fasi immediatamente successive allo scontro, compresa la presenza dell’elica del gozzo ancora in movimento dopo l’impatto.

I test tossicologici e la posizione di Elio Persico

La posizione di Elio Persico si aggravòElio, lo skipper del gozzo, uno dei migliori della Costiera, ma con i test positivi non ci sono scusanti ulteriormente con l’esito degli accertamenti sanitari. Lo skipper del gozzo risultò positivo ai test per l’assunzione di sostanze stupefacenti e di alcol, seppur in maniera definita “lieve” dagli atti, un elemento che per la Procura non lasciava spazio a giustificazioni in un’attività in cui la lucidità è considerata imprescindibile.

Persico, appartenente a una famiglia conosciuta a Massa Lubrense, nella frazione collinare di Santa Maria la Neve, era ritenuto da molti operatori locali uno skipper esperto, ma proprio questo aspetto venne più volte richiamato come aggravante sul piano della responsabilità professionale.

La condanna e l’esecuzione della pena

Al termine del procedimento, il tribunale di Salerno ha riconosciuto Elio Persico colpevole di omicidio colposo, condannandolo a 4 anni e 9 mesi di detenzione. L’ordine di carcerazione notificato ieri segna l’esecuzione della sentenza e rappresenta un passaggio decisivo in una vicenda giudiziaria che ebbe ampia risonanza anche a livello internazionale, per il profilo della vittima e per le modalità dell’incidente.

La tragedia del 4 agosto 2023 trasformò una giornata di festa in mare in un evento devastante, sollevando interrogativi sulla sicurezza della navigazione turistica, sui controlli e sulle responsabilità in uno dei tratti di costa più affollati del Mediterraneo.

Bianca Di Massa

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